Borsci, protesta in Prefettura per salvare l’elisir

Borsci

TARANTO – È ad un punto cruciale la vertenza Borsci, la storica industria di liquori di Taranto il cui marchio è attivo da oltre 100 anni per la produzione del famoso elisir S. MarzanoDa 3 anni a questa parte ormai la proprietà dell’azienda, che fa capo alla famiglia tarantina Borsci, ha dismesso l’ attività per problemi di natura sia finanziaria che industriale.

Si sono cercati, finora invano, nuovi acquirenti per rilanciare l’azienda, fidando appunto sulla notorità del marchio, ma tutti i tentativi fin qui prodotti (da parte dell’azienda Telcom di Ostuni al tarantino Enzo D’addario per finire alla Campari) sono risutltai vani.

Dall’inizio di quest’anno averbbe dovuto farsi carico della Borsci un imprendiotore di Bergamo: Franco Ghilardini che, però, accusano i sindacati, dopo un iniziale interesse nonn ha fatto sapre nulla di sè, nè tantomeno ha presentato un piano di rilancio industriale dell’azienda che si trova sulla statale 172 Taranto – Martina Franca e ha un organico di 22 dipendenti.

Per questo nelle ultime ore i lavoratori hanno manifestato davanti al palazzo della Prefettura di Taranto e una loro delegazione, insieme ai sindacati, ha anche incontrato il Prefetto Claudio Sammartino, al quale ha prospettato la necessità di trovare una via d’uscita, ma soprattutto di sbloccare l’empasse.

Una ulteriore vertenza che complica il già difficile panorama occupazionale tarantino.

di Barbara Scardigno