Attentato scuola, un bidello aveva visto prima l’ordigno

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BRINDISI – Mentre l’avvocato di Giovanni Vantaggiato prepara il ricorso al riesame contro l’ipotesi di terrorismo  come aggravante del reato di strage che gli è stato contestato, emergono nuovi dettagli nella ricostruzione di quel 19 maggio scorso. Dettagli riferiti proprio da Vantaggiato nell’interrogatorio dei giorni scorsi. Il 68enne di copertino che ora ha un’aria molto più dimessa racconta di aver fatto esplodere la bomba alle 7,42 perchè c’era meno gente, ma racconta anche che minuti prima si era avvicinato ad bidone dove aveva posizione l’ordigno, un uomo, lui dice un insegnante, anche se poi si è scoperto che  in realtà era un bidello, che guarda il bidone lo apre anche, e si accorge delle tre bombole collegate tra loro da alcuni fili, ma non si insospettisce, chiude il contenitore dei rifiuti e va via. Accanto al bidello c’erano anche delle studentesse. Successivamente poi Vantaggiato fa scoppiare la bomba. Il bidello interrogato dagli inquirenti conferma di aver visto le tre bombole ma non avrebbe mai potuto pensare ad un ordigno. Perchè se solo se ne fosse accorto, forse la strage del 19 non sarebbe mai accaduta.- intanto riaperto le indagini sull’attentato a Cosimo Parato a Torre Santa Susanna, altro episodio sul quale ha confessato Vantaggiato. Dalla testimonianza della moglie di parato sembrerebbe che Vantaggiato sia stato a Torre Santa Susanna qualche giorno prima dell’attentato.  Ma su questo il massimo riserbo,. L’uomo di Copertino ce l’aveva in particolar modo con un carabiniere di torre, amico della sua famiglia, perchè era stato proprio lui a presentargli parato e quindi si era fidato. Lo stesso parato condannato per truffa nei confronti di Vantaggiato per un assegno a vuoto  di 300 mila euro.  Ma non è detto che cercando ancora nel passato non ci siano altri attentati con le stesse modalità che possano essere collegate a l’uomo di Copertino.

di Lucia Portolano

Commenti

  1. elle scrive:

    In questa vicenda,come in moltre altre in Italia, vi sono stati elementi che avrebbe potuto impedire il dramma: 1)di notte,alcuni automobilisti hanno visto un ‘auto o dei movimenti sospetti, 2)qualcuno ha visto 3 bombole in un cassonetto mai visto prima,3) il signor Vantaggiato aveva dei trascorsi in materia di espolosivi,ecc. Come mai noi cittadini siamo restii ad allertarci e ad allertare le forze dell’ordine anche per un sospetto che magari si rivelerebbe infondato?come mai,dinanzi a qualcosa di anomalo, tiriamo dritto per le nostre vite?Non è una accusa,ma una riflessione .Quotidianamente ci attardiamo in tante curiosità e informazioni anche dei fatti altrui e che non dovrebbero riguardarci. Ma quando si entra nella responsabilità sociale, ci chiudiamo a guscio ,non ci esponiamo, affermiamo che siamo gente che si fa i fatti propri…
    E così però non va per niente bene.
    per comverso, so che quando si attivano i controlli,chiamando vigili urbani,polizia,carabinieri etc,si fa una esperienza che ti fa pentire :quando ci si rivolge a queste istituzioni,oltre al garbo e alla pazienza, si avverte subito che proprio chi collabora, chi ha un senso civico e si espone,si sente sospettato,viene studiato .
    Dovrebbero cambiare le cose:il cittadino sentirsi in dovere,cioè obbligato a essere collaborativo e fidarsi delle Istituzioni,queste-soprattutto le forze dell’ordine- dovrebbero approcciarsi in modo più corretto e chiaro con chi denuncia,segnala, si espone,non facendolo sentire come il primo degli indagabili o, al meglio,come un mitomane rompiscatole.