Migranti come cadaveri, a Lecce il flash mob per i rifugiati

PREFETTURA

LECCE – “7mila morti nel Canale di Sicilia e d’Otranto così ci volete?”. È una domanda schietta, cruda, quella posta durante il flash mob che si è tenuto questa mattina di fronte la Prefettura, a Lecce,per la Giornata Mondiale del rifugiato.

Una riflessione sulle morti dei migranti che scappano via mare o richiedono asilo politico. Una dozzina di loro ha inscenato il flash mob, lasciandosi cadere a terra, ricoperto dal lenzuolo. “Se la gente rischia la vita per scappare ci sarà una ragione, quali sono le vostre risposte?”, si leggeva in un cartello.

Al termine, i rappresentanti dell’Arci hanno incontrato il vice Prefetto per consegnare un documento stilato su scala nazionale e che sarà fatto recapitare al governo. La ricorrenza coincide quest’anno con il naufragio a sud di Leuca, per cui risultano ancora 7 dispersi. Si carica di senso, così, ancora di più l’appuntamento voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che da oltre dieci anni.

di Tiziana Colluto