Vantaggiato confessa un altro attentato: “Mia la bomba a Torre S.Susanna”

Giovanni-vantaggiato

LECCE – “Ho messo io la bomba a Torre Santa Susanna”. Nuovo interrogatorio e nuova sconcertante confessione dello stragista di Brindisi. Giovanni Vantaggiato, 68enne di Copertino, ha ammesso nelle scorse ore, davanti ai Pm Guglielmo Cataldi e Milto De Nozza, le proprie responsabilità in merito ad un altro attentato, quello compiuto nel febbraio del 2008 a Torre S.Susanna ai danni di un uomo, Cosimo Parato, che lo avrebbe truffato per una ingente fornitura di combustibili.

All’accusa di strage aggravata dall’effetto terroristico, in concorso con ignoti, che la Procura gli contesta in relazione all’attentato che un mese fa ha ucciso Melissa Bassi e ferito gravemente altre cinque studentesse della Morvillo Falcone, ora si aggiunge anche quella di tentato omicidio. Vantaggiato ha confessato di aver collocato un ordigno su una bicicletta nel giardino condominiale della vittima. Nello scoppio, che risale al febbraio di 4 anni fa, Parato rimase gravemente ferito.

Quanto al tragico gesto che ha sconvolto la città di Brindisi e la nazione intera, Vantaggiato avrebbe ribadito di aver scelto il viale vicino alla Morvillo Falcone, semplicemente perchè meno sorvegliato rispetto a quello  su cui sorge il tribunale brindisino e più facile da abbandonare.

“Ho fatto tutto da solo, è stato un atto dimostrativo”– ha ripetuto davanti ai Pm e in presenza del suo legale, Franco Orlando che ora ha incaricato il criminologo Francesco Bruno e la psicoterapeuta Maria Pia De Giovanni, di tracciare un profilo dello stragista. I due esperti produrranno una consulenza di parte. Al termine del lungo interrogatorio, andato avanti per oltre 3 ore, si è tenuto il loro primo incontro con Vantaggiato.

di Monica Serra