Emergenza rifiuti a Brindisi, il 26 sciopero dei netturbini

rifiuti_cassonetto

BRINDISI – Sciopero in vista sul fronte dei rifiuti a Brindisi. Il 26 giugno si prospetta una giornata calda per i brindisini che per 24 ore si ritroveranno con i rifiuti in strada dal momento che gli operatori ecologici incroceranno le braccia, salvo ripensamenti dell’ultima ora.

Al momento, tuttavia, il muro contro-muro tra Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Fiadel e Ugl e la Monteco continua. A nulla sono valse le cosiddette ‘procedure di raffreddamento’ aperte sin dal 19 aprile dopo la proclamazione dello stato di agitazione.

Dopo il tentativo di riconciliazione – andato a vuoto il 14 giugno scorso – i sindacati, su mandato delle assemblee dei lavoratori, hanno indetto la giornata di sciopero per una serie di motivi, tra i principali: il mancato rispetto degli accordi sottoscritti e riconosciuti validi con le società precedenti già accettati dalla Monteco srl nel passaggio di cantiere dei lavoratori, così come previsto dall’articolo 6 del contratto collettivo nazionale; della turnazione dei lavoratori con conseguenti discriminazioni e ripercussioni economiche; della variazione organizzativa in alcuni quartieri senza il preventivo confronto con i sindacati; dell’eccessivo uso delle contestazioni disciplinari per futili motivi, attuando di fatto – scrivono i sindacati – azioni repressive nei confronti dei lavoratori con riflessi psicologici negativi per questi ultimi; delle modalità dell’assegnazione delle ferie.

Da qui lo sciopero di 24 ore proclamato per il 26 giugno.

di Antonio Portolano