Giunta Perrone: i retroscena

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LECCE – Lo aveva detto sin da subito: ci saranno molti sacrifici. E così è stato. La giunta di Paolo Perrone che ha visto la luce poche ore fa è il frutto di un lavoro di sintesi fra disponibilità e passi indietro ma anche di carte da rimescolare, come le partecipate. Lupiae Servizi in scadenza, nelle mani dei mantovaniani e poi il bando Sgm da rifare con più donne nei cda, ha detto in conferenza il primo cittadino. Il pensiero va alla penalista, Francesca Conte che ha presentato domanda per la presidenza della partecipata. E poi ci sono le pedine da muovere in comune per appianare i diffusi maldipancia fra alcuni dei consiglieri eletti che ambivano al posto in giunta.

Nessuno, nei palazzi del Pdl, parla. Si preferisce far passare la domenica e dal lunedì capire quali saranno le decisioni da prendere, specie in provincia dove aumentarà, a questo punto, il pressing per il rimpasto di giunta, avendo perso la casella di Alba Service. A Damiano D’Autilia che non entra in giunta al Comune di Lecce per agevolare la riconferma di Severo Martini all’Urbanistica, sarebbero state date tutte le rassicurazioni richieste: fra un anno scadrà il contratto con Alba Service e se non dovesse essere rinnovato, allora si potrebbero aprire nuovi orizzonti.

Per ora però resterebbe in pole per il ruolo politico di Capogruppo del Pdl in Comune. In silenzio resta anche Antonio Lamosa, Consigliere eletto nella civica del Sindaco, ‘Lecce città del mondo’, lista che ha sacrificato il secondo assessorato per favorire la quadra. A lui, Perrone potrebbe riconoscere un incarico di primo piano all’interno dell’amministrazione. Fra le deleghe importanti c’è quella dell’ambito, dove Roberto Martella è a capo. I ben informati assicurano che non dovrebbero esserci colpi di scena.

Resta da capire invece cosa verrà riconosciuto a Paolo Cairo che si è sacrificato per la tecnica e a tutti gli altri scontenti in Consiglio comunale che esordirà a fine mese.

Commenti

  1. carmen federica ingrosso scrive:

    ma nella “Puglia prima di tutto ” il primo degli eletti non è stato Rocco Ciardo? se qualcuno ha fatto un sacrificio è stato lui, dal momento che i risultati elettorali conseguiti parlano chiaro e gli attribuiscono il primato nella lista.