Lecce calcio, la patata bollente nelle mani di Perrone

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LECCE – “L’era Semeraro” si chiude qui. Lo ha annunciato il patron del Lecce Giovanni Semeraro in un incontro con una delegazione di tifosi dell’associazione “Noi Lecce”,che aveva chiesto un confronto con il patron. Nella sede di via Templari, Giovanni Semeraro  ha ribadito non solo che l’avventura nel calcio è finita, ma che non ci sarà più neanche l’autogestione. Il titolo sportivo, dunque, in assenza di acquirenti, sarà rimesso nelle mani del Sindaco della città Paolo Perrone, soprattutto se arriverà la retrocessione in serie C per la vicenda del calcioscommesse. Ed è qui che si scatenano i tifosi attraverso i forum del web puntando l’indice contro Semeraro.  “Un’ uscita di scena tutt’altro che elegante: se il Lecce finirà in Lega Pro non è certo per demeriti  sportivi”, si ricorda.

“Neanche l’orgoglio di riportare eventualmente la squadra in B – attaccano ancora i tifosi – riparando ad una retrocessione non maturata sul campo”.

Ma questa è una storia tutta da accertare poiché l’ex Presidente Pierandrea Semeraro non ricopre cariche societarie da oltre un anno e gli inquirenti stanno concentrando le loro indagini in un periodo successivo anche se collegato alla vicenda.

Ad ogni modo il patron del Lecce è stato deciso e perentorio. Il nome della massima espressione calcistica della città non sarà più legato a quello della sua famiglia.

 Se la squadra dovesse restare in serie B, anche con una forte penalizzazione, il passaggio di consegne alla famiglia Tesoro sembra sia stato già definito, come ha affermato lo stesso Semeraro e alcuni rappresentanti dell’associazione “Noi Lecce” al termine dell’incontro nella sede di via Templari.

Un cambio di proprietà che è già accolto con molto scetticismo dalla tifoseria giallorossa, al contrario di quanto accadde quando Semeraro subentrò al Presidente Bizzarro, successore a sua volta del compianto  Franco Jurlano.

In tutto questo sembra dover giocare un  ruolo importante il sindaco della città Paolo Perrone, primo cittadino ma anche tifosissimo della squadra giallorossa.

Un incontro con Perrone dovrebbe esserci lunedì prossimo a Palazzo Carafa.  Perrone potrebbe cercare di sensibilizzare l’imprenditoria locale a tutelare il patrimonio calcistico della città, un impegno duro vista l’attuale recessione economica.

Semeraro aspetterà fino all’inizio di agosto prima di rimettere il titolo nelle mani del sindaco. Per tutti è già un clamoroso autogol che sancirà una sconfitta pesante e provocherà un repentino colpo di spugna su 18 anni di gestione Semeraro.

di Tonio De Giorgi