Morti di lavoro, il Vescovo: “Difendere dignità e vita umana”

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TARANTO – “La mia benedizione va alle famiglie colpite dalla tragedia della morte di un caro sul lavoro. A chi ha perso il padre, il marito, il figlio. Sono con voi, non vi lascerò mai soli” – cosi il vescovo di Taranto Mons Filippo Santoro durante l’omelia della messa celebrata, questa mattina, in piazza Masaccio al quartiere Tamburi di Taranto. Iniziativa del comitato 12 giugno, data che ricorda il giorno in cui persero la vita due operai, nel 2003.

“Quando ho incontrato i parenti delle vittime cadute sul lavoro – ha detto ancora il vescovo – mi sono commosso. Vanno a loro tutta la mia solidarietà e il mio sostegno. E ricordo loro la vicinanza di Cristo ai sofferenti”. Mons Santoro si rivolge, poi, alle istituzioni e agli imprenditori, perchè ci sia da parte loro maggiore attenzione agli operai. E perchè questi possano lavorare in condizioni piu umane, nel rispetto della loro dignità e della loro stessa vita.

La solidarietà della chiesa è stata manifestata, dopo la messa, con la distribuzione del pane benedetto di S.Antonio. Il pane, frutto del lavoro e segno della vita. Vicinanza anche dai sindacati, presenti in piazza con assessori e consiglieri di ogni livello. Uniti tutti per la tutela delle vite umane e per dire basta alle morti bianche. Scarsa invece la partecipazione della città, con rammarico del presidente dl comitato 12 giugno, Cosimo Semeraro: “La politica nazionale guarda a Taranto. Abbiamo ricevuto una lettera di vicinanza dal Presidente Napolitano. Ma in questa città regnano ancora insofferenza e insensibilità. Sono stanco – conclude – ma spero che qualcun altro porti avanti il mio operato nei prossimi anni”

 di Alessandra Martellotti