Fiamme intorno all’ex polverificio “Masi”, si è rischiato l’esplosione

canadair

TORRE S.SUSANNA (BR) – E’ partito tutto dall’incendio di alcune sterpaglie, ma poi le fiamme si sono propagate sino a ridosso dei capannoni dell’ex polverificio “Masi” a Torre Santa Susanna dove sono stoccate circa 30 tonnellate di esplosivo tra balistite, cordite e propellente solido per razzi. E’ scattato così l’allarme . Immediato l’intervento dei vigili del Fuoco di Francavilla Fontana.

A chiedere l’intervento dei vigili del fuoco gli stessi artificieri che negli ultimi tempi stanno lavorando alla bonifica del sito quasi del tutto completata. L’ex polverificio di proprietà di Florido Masi, scomparso lo scorso anno, è sotto la tutela dei figli  Nunzio e Attilio Masi, di 48 e 46 anni, ora indagati a piede libero per detenzione illegale di materiale esplodente e mancato rispetto dell’ordine dell’autorità.

Il Prefetto di Brindisi,  il 15 settembre 2011 aveva imposto agli stessi la vigilanza costante 24 ore su 24 del sito, in concomitanza con il sequestro preventivo d’urgenza disposto dal Procuratore capo Marco Dinapoli e dal Pm Giuseppe De Nozza.

Ora l’incendio delle scorse ore ha fatto temere il peggio, i vigili del fuoco hanno impiegato ben 12 ore prima di domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area . Tutto questo mentre i colleghi di Ostuni erano impegnati con due canadair su un vasto incendio che ha distrutto diversi ettari di terreno sui colli tra  S. Maria di Agnano e contrada Urselli.

di Lucia Pezzuto