Aggredirono i giornalisti, denunciati 7 ultras Brindisi

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BRINDISI – Per scappare ai tifosi che volevano linciarli solo per il fatto di essere giornalisti della Casertana sono rimasti vittime di un incidente stradale, e tre giornalisti di Caserta sono finiti in ospedale. È accaduto a Brindisi l’11 dicembre scorso prima della partita di calcio Brindisi-Casertana. Ma le telecamere avevano ripreso tutto e così, dopo un lungo lavoro di indagine e di identificazione gli uomini della Digos di Brindisi, guidati dal vice Questore Vincenzo Zingaro,  hanno dato un nome ai presunti responsabili.  Le immagini visionate vicino allo stadio “Fanuzzi” ritraggono il gruppo di tifosi correre contro la Lancia Libra blu dei giornalisti, alcuni incappucciati con in mano dei bastoni e uno che sfila la cinta dai pantaloni, poi  salgono su una Punto nera e inseguono l’auto.  Per sfuggire all’ira degli ultras i giornalisti provocano un incidente, visto lo scontro, i tifosi fuggono via.

7 persone sono indagate e  denunciate, devono rispondere di violenza privata, favoreggiamento personale e reati da stadio. Si tratta di noti tifosi brindisini alcuni considerati capi ultrà ai quali è stato comminato il massimo degli anni di D.a.spo, 5 anni fuori dagli stadi.

Si tratta di Antonio De michele, Francesco Margherito, Dario Guadalupi, Vittorio Carrisi, e Daniele Errico tutti di Brindisi e Alessandro Tedesco residente a S. Pancrazio Salentino.

Dopo 5 mesi è stato notificato agli indagati la chiusura delle indagini preliminari disposta dal Pubblico Ministero Antonio Costantini. Ma questa è non l’unica indagini a carico di alcuni tifosi brindisini, ci sarebbero altri episodi all’attenzione della Digos.

di Lucia Portolano