Si ferma la Taranto-Avetrana: stop dal Consiglio di Stato

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TARANTO – Se  non è una pietra  tombale su  un nodo viario strategico della provincia, poco ci manca.  Il Consiglio di Stato ha bocciato definitivamente i lavori di realizzazione dell’arteria stradale che avrebbe dovuto collegare, con una viabilità a scorrimento veloce  (quattro corsie), Taranto con Avetrana. Con Sentenza pubblicata nei giorni scorsi, i Giudici di Palazzo Spada hanno respinto l’appello proposto dall’Impresa Intini Angelo contro la sentenza del TAR di Lecce che già nel maggio del 2011 aveva annullato l’appalto di oltre 18 milioni di euro indetto dalla Provincia di Taranto.

Tutto parte da un ricorso proposto dal  consorzio Works. Consorzio di   imprese di Massafra, rappresentato dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto. Il Consorzio Works, classificato al secondo posto  nella gara d’appalto, aveva chiesto all’amministrazione provinciale di visionare la documentazione prodotta dalla prima classificata al fine di verificarne la regolarità.   Ed è  stato qui, proprio al momento dell’accesso agli atti, che  il consorzio  aveva  riscontrato,nei documenti della ditta Intini, l’assenza di  una dichiarazione richiesta dal bando di gara, a pena di esclusione. Da qui la proposizione del ricorso per contestare l’ammissione alla procedura del vincitore. Nel corso del processola Provincia di Taranto  ha tentato di difendere il proprio operato sostenendo che il documento in contestazione era presente al momento della celebrazione della gara ma che sarebbe stato smarrito in un momento successivo rispetto alla data di aggiudicazione provvisoria. Il Consorzio Works ha quindi proposto un nuovo ricorso, finalizzato ad invalidare l’intera procedura di gara, sul presupposto di un difetto di conservazione dei plichi di gara, in violazione di un principio fondamentale degli appalti pubblici. Il Giudice Amministrativo – ha osservato che  «è sufficiente che vi sia la prova in atti che la documentazione di gara sia rimasta esposta al rischio di manomissione per ritenere invalide le operazioni di gara, non potendo ricadere  sull’interessato l’onere di provare che vi sia stato in concreto l’evento>>.

Della vicenda è stata informata anchela Procura di Taranto, a cui gli uffici provinciali hanno segnalato la circostanza dello smarrimento del documento.  Uno stop, quello dei lavori della tangenziale, che avrà della ripercussioni negativo  per lo sviluppo del territorio ionico e non solo,: la direttrice taranto avetrana r isulta infatti un’opera strategica anche per la provincia di Lecce per la necessità di collegamento dell’area del basso salento ai traffici per taranto e per il nord senza dover  passare  per Lecce e per Brindisi.