Attentato a Porto Cesareo

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PORTO CESAREO (LE) – L’ordigno è esploso di notte. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa svegliati dalla deflagrazione. Ma i danni, da una prima ricognizione, sono lievi. L’esplosione ha causato solo l’annerimento del cancello esterno. Resta però il mistero sull’accaduto, soprattutto se si considera che l’abitazione presa di mira dagli attentatori è quella del sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano. Il primo cittadino, da alcuni giorni in Francia con la famiglia per motivi personali, è stato avvisato immediatamente. Altrettanto immediatamente sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri della locale stazione, coordinati dalla Compagnia di Campi. Per i rilievi, sono giunti sul posto gli uomini della scientifica che hanno analizzato i residui di quella che appare a tutti gli effetti una bomba carta. Si cerca ovviamente di risalire al movente del gesto che potrebbe essere collegato all’attività politica di Albano, cardiologo di professione, eletto sindaco di Porto Cesareo lo scorso anno, sostenuto da una lista civica di centrodestra. Non appena la notizia si è diffusa, sono arrivati i primi attestati di solidarietà. In primis quelli della sua stessa giunta. L’amministrazione comunale prende posizione attraverso la voce del Vice Sindaco, Antonio Greco,  “Inutile dire che tutti quanti noi siamo molto frastornati da quanto sta accadendo ultimamente in questo paese”, solo pochi giorni fa fu registrato un altro attentato simile ai danni di un professionista del posto. “Ora tutti quanti noi amministratori non possiamo fare altro che esprimere tutta la nostra solidarietà, con l’auspicio che gli esecutori del gesto siano individuati ed assicurati alla giustizia quanto prima.”