Fiamme al grano di “Libera”: si indaga per dolo

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MESAGNE (BR) – Era il grano con il quale avrebbero fatto i tarallini, ma quest’anno non ci sarà nessun raccolto. È andato tutto distrutto, le fiamme hanno divorato tutto. 6 ettari gestiti dalla cooperativa “Terre di Puglia di Libera Terra“, in contrada Canali a Mesagne sono andati in  fumo.

I giovani della cooperativa, dopo il sopralluogo, hanno presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri di Mesagne. I terreni seminati a grano affidati alla cooperativa Libera Terra Puglia sono due: il primo di circa 6 ettari e il secondo di circa 4ettari. A prendere fuoco è stato il primo appezzamento, quello più grande, dove erano stati stimati non meno di 200 quintali di grano che doveva esser trebbiato. Vicino ai terreni c’è una masseria confiscata e che sarà ristrutturata a breve grazie a un progetto finanziato dal Pon Sicurezza per la realizzazione di una masseria didattica.

Già nel passato più volte la cooperativa Terre di Puglia Libera Terra è stata oggetti di numerosi atti intimidatorio e incendi che hanno distrutto vigneti ed ettari di grano. Un incendio, domenica pomeriggio ha bruciato i terreni confiscati alla scu, di proprietà di Carlo Cantanna.  Si indaga ora sull’origine della fiamme, ma il sospetto che siano dolose c’è tutto, perchè si erano creati diversi focolai alimentatisi poi con il caldo.

“In attesa dei riscontri necessari e osservando il doveroso riserbo per il lavoro delle forze dell’ordine e ringraziando l’ impegno delle istituzioni – commenta in una nota “Libera” – ribadiamo con forza e determinazione che le fiamme in Puglia come quelle in Sicilia insieme alle altre forme di intimidazioni subite negli ultimi giorni non fermeranno la scelta e l’ impegno del nostro percorso di restituzione alla collettività di quanto le mafie hanno sottratto con la violenza e la minaccia. Il nostro impegno per la legalità e la giustizia – prosegue “Libera” – non subirà alcun cedimento”.

di Lucia Portolano