Sanità: bufera per i tagli, comuni uniti per il ricorso

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TARANTO – Tutti contro il “Piano di riordino sanitario”. È bufera soprattutto nel versante orientale della provincia ionica, in difesa di Manduria, colpita al punto nascite dell’ ospedale “Giannuzzi” e non solo. Dopo il terremoto scatenato dalle notizie arrivate dalla Regione e dopo la sfilza di dimissioni avanzate dal Partito Democratico, sono tutti uniti nell’idea di fare ricorso ai giudici. Sindaci, rappresentanti di vari partiti politici e alcuni attivisti del “Comitato Pro Giannuzzi” hanno chiesto, nelle scorse ore, l’impugnazione della delibera regionale relativa agli ultimi provvedimenti sulla sanità. Lo hanno chiesto ufficilamente al Commissario straordinario di Manduria Aldo Lombardo.

L’idea è quella di unire tutti i comuni del versante orientale e di produrre un unico ricorso al Tar. Al centro della bufera, l’Assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo. L’accusa è  quella di aver contratto in Regione la salvezza di Grottaglie e il sacrificio di Manduria.

Sfasciato il Pd nel versante orientale, insomma. E, contro il riordino, si sono espressi anche i Consiglieri regionali Lospinuso e Sala. Solideriatà anche da Mineo. Delusione ancora dalla Provincia di Taranto, nelle parole dell’Assessore Lanzo: “Per Pelillo – scrive –  l’ospedale di Manduria è  indifendibile, ma allora ha dimenticato di aver svuotato un reparto che era un’eccellenza alla nostra sanità? Si può lasciare un territorio a alta vocazione turistica con il presidio
provinciale più vicino a un’ora e mezzo di strada? Basta – conclude – calpestare i diritti  e penalizzare questo territorio” .

 di Alessandra Martellotti