Benassi e l’estate giallorossa: “Un inferno, spero in un pò di tranquillità”

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LECCE – Un’estate dalle tinte fosche, con il caldo afoso che toglie il respiro e il futuro del cluba togliere il sonno ai tifosi del Lecce.

La società ha comunicato ai propri dipendenti con contratto in scadenza a giugno che il rapporto lavorativo non verrà prolungato oltre tale termine. Indicazione che crea allarmismo, ma bisogna considerare anche il momento che attraversa il mercato del lavoro in qualsiasi settore. Ad oggi la società non è nelle condizioni programmare, discorso legato a quello che sta paralizzando il mercato. Diverso sarebbe se ci fosse una svolta nella trattativa Tesoro.

Un’estate che coinvolge tutto l’ambiente e anche i protagonisti della stagione conclusa da un mesetto. Qualche chilometro più a nord, con il fiato sospeso e qualche grattacapo di troppo, c’è anche il portierone Max Benassi. “Ci sono mille problemi: la crisi economica, lo scandalo scommesse, la retrocessione alle spalle. Speravo in un’estate tranquilla, ma la realtà dice tutto il contrario”.

Una situazione difficile che si ripercuote anche su situazioni personali, nel periodo in cui Max vorrebbe godersi la famiglia e suo figlio Gianmarco. “La mia famiglia è una grande ricchezza, però questo stato d’animo si ripercuote anche sulle situazioni strettamente personali. E i miei cari meritano il Max dei giorni migliori, non questo”.

Tutto questo, però non cancella la sua straordinaria stagione, anche se avrebbe barattato volentieri qualche buon voto in pagella con la salvezza. “Sì, non c’è dubbio. Nessuno si sarebbe aspettato tanto da me, anche se io ci ho sempre sperato. Non è facile partendo da secondo, come si dice ho preso al volo il treno e poi non l’ho più voluto lasciare. D’altra parte sono molto critico con me stesso e spero di poter fare ancora meglio nella prossima stagione; certo, guardandomi indietro, provo gioia solo per metà. E’ stata una delle mie migliori stagioni, ma avrei barattato all’istante qualche 7 in pagella con qualche punto in più per la salvezza”.

Difficile anche solo pensare al futuro, Max mette due paletti: tranquillità per sé stesso e per Lecce, con un pensiero ai tifosi. “Mi auguro solo una cosa, prima come uomo e poi come calciatore. Tranquillità, per me e per Lecce. Spero che il Lecce esca pulito da questa vicenda, perchè ha una tifoseria meravigliosa che non merita questa tribolazione. Non merita un’estate così”.

di Raffaele Pappadà