Sequestro da 800mila € al ‘re del contrabbando’ di Taranto

guardia di finanza(8)

TARANTO – “Oltre un 30ennio di comportamenti antisociali dimostrativi della sua pericolosità”. Sono le parole utilizzate dal giudice Triunfo della prima sezione penale del Tribunale di Taranto,

per descrivere Giuseppe Peluso, 53 anni tarantino. Considerato il ‘re del contrabbando’ della città dei due mari, è stato colpito da un sequestro di beni mobili e immobili del valore che supera gli 800mila €. Una cifra cui saranno aggiunti i conti correnti bancari e che faranno sfiorare il milione di euro.

Quello di Giuseppe Peluso è un curriculum criminale lungo 30 anni, fatto di reati, anche associativi, commessi a partire dal 1977 fino all’ultima condanna nel 2010. I baschi verdi della Guardia di Finanza di Taranto, al comando del Capitano Giuseppe Di Noi, gli hanno sequestrato, due circoli ricreativi juve club, un minimarket, 3 appartamenti, 4 locali in affitto a commercianti, 4 auto (una Mercedes slk, una Smart, una Mini cooper e una Lancia y) e due moto e, ancora, due bar aperti dopo aver scontato una pena di 9 mesi in carcere, per sistemare i propri figli.

Tutte attività gestite al quartiere Tamburi. È stata la sproporzione tra i redditi dichiarati e le reali possibilità economiche ad attirare l’attenzione dei militari. Oltre, naturalmente, la notorietà di Peluso. In pieni anni ’90 era lui a gestire, quasi totlamente, il traffico di ‘bionde’ di contrabbando in Puglia per la provincia ionica. Una ‘passione’ non smentita dal sequestro in questione.

Nei circoli ricreativi, inaftti, sono stati trovati e sequestrati  4 chili di sigarette e, ancora, 500 pezzi tra dvd, cd e giochi per xbox e playstation contraffatti. A sequestro anche 22 videopoker illegali. Peluso aveva studiato un ingegnoso meccanismo che permetteva di trasformare le videate. Bastava, infatti, passare una cento lire sul monitor dell’apparecchio per veder sparire il gioco legale e apparire il poker, vietato. Insomma un’operazione della finanza che, oltre al maxi sequestro,  è costata al 53enne anche 120mila € di sanzione.

di Alessandra Martellotti

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