Prelievi di sangue a domicilio, denunciati 4 infermieri

ospedale giannuzzi

MANDURIA – Analisi del sangue fatte in case a Manduria. Effettuavano prelievi a domicilio, 4 infermieri finiti nei guai con l’accusa di peculato ed esercizio abusivo dell’attività infermieristica professionale. Si tratta di dipendenti pubblici e di ex infermieri in pensione e, addiritttura di persone prive di qualifiche professionali, scoperte dalla Guardia di Finanza di Taranto. Le indagini sono state svolte dagli uomini del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle, agli ordini del Comandante Giuseppe Micelli in collaborazione con i funzionari del Dipartimento di prevenzione della Asl.

Indagini che hanno portato alla luce un giro di prestazioni sanitarie a domicilio. Servizi offerti con una certa assiduità. Qualificati o meno, gli infermieri andavano a casa dei pazienti con tanto di laccio emostatico, aghi e tutto l’occorrente, effettuavano il prelievo, riponendo i campioni all’interno di provette che venivano poi trasportate nel laboratorio analisi dell’ospedale “Giannuzzi”, oppure in un laboratorio privato, sempre nella cittadina messapica.

Condizioni che non garantivano naturalemnte l’ integrità delle provette, trasportate alla buona da casa ai laboratori. In particolare, la denuncia per peculato è scattata per un dipendente del “Giannuzzi”. Approfittava infatti del suo ruolo per recuperare tutto l’occorrente dall’ospedale, appropriandosi senza alcuna autorizzazione del materiale sanitario di proprietà della Asl.

“I campioni di sangue – spiegano finanzieri e personale del Dipartimento prevenzione Asl – devono essere prevelati da operatori professionali, iscritti all’albo e trasportati dal luogo del prelievo alla struttura sanitaria di analisi, osservando modalità rigide, precise  e utilizzando kit specifici per la disinfezione in caso di eventuali rotture delle provette stesse”.

di Alessandra Martellotti