Caos Equitalia, il Prefetto media

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TARANTO – Ha aperto le porte la Prefettura di Taranto ai vertici di Equitalia. Un summit convocato dal Prefetto di Taranto Claudio Sammartino, per cercare un accordo.Per trovare  una soluzione che vada incontro ai lavoratori ionici, protagonisti di una lunga serie di proteste e sit in, proprio sotto il Palazzo di via Anfiteatro. Non si placano insomma le polemiche intorno all’agenzia di riscossione dei tributi.

Quella che ruota attorno alla questione tasse è un’emergenza nazionale e Taranto certo non fa eccezione. Sempre più le difficoltà per disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità in tutta la provincia e in ogni settore economico.  È  l’internalizzazione del servizio di riscossione una delle proposte messe sul tavolo  dai lavoratori, rappresentati dal sindacato dei cobas.

Servizio che secondo i sindacalisti “potrebbe essere gestito direttamente dal Comune. Con una crisi economica devastante, – comntinuano i cobas – non si possono accettare tassi di interesse altissimi ed una politica aggressiva come quella di Equitalia. Gli importi contestati devono essere quelli originari, e vanno esclusi dalla possibilità di pignoramento beni come la casa, la macchina e lo stipendio”.

La speranza, a chiusura dell’incontro di queste ore, è quella di trovare soluzioni di flessibilità con equitalia. Non è possibile che la gente arrivi a togliersi perfino la vita per colpa delle tasse. Non è possibile d’latra parte che si verifichino episodi di violenza contro i dipendenti delle agenzie di riscossione: lavoratori come tutti gli altri. I riflettori, quindi, adesso, sono tutti puntati sul vertice, il cui esito si spera, possa essere decisivo e a favore dei precari.

 

di Alessandra Martellotti