Alba Service, il nodo da sciogliere

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LECCE – Esecutivo a Palazzo Carafa, lavori in corso, quasi al termine. La lunga maratona starebbe per concludersi e questa dovrebbe essere la settimana cruciale. Il Sindaco prosegue a tamburo battente, gli incontri con i suoi e con i vertici del Pdl per cercare di trovare la quadra. È ormai svelato il malcontento che c’è fra i Consiglieri provinciali di Palazzo dei Celestini che, con un documento, incalzano Gabellone a tornare in possesso della postazione di Alba Service, temporaneamente in prestito a Palazzo Carafa.

Il Presidente della Provincia oggi torna sul capitolo Partecipata, oggetto del contendere, e dice: “D’Autilia ha lavorato bene come Pepe alla Stp e Mazzeo alla Nuova Salento Energia. La Provincia non ha svolto il ruolo di camera di compensazione di Palazzo Carafa, ma ha incaricato validi professionisti i cui contratti scadranno l’anno prossimo. Certo, se qualcuno dei professionisti incaricati decidesse di fare altre scelte, ovviamente è libero di farlo”.

Parole bilanciate quelle del Presidente della Provincia che tiene a rimarcare il fatto che: “Con Perrone c’è grande feeling, sono al suo fianco – precisa Gabellone – per dargli una mano e non per creare problemi”. Parole di velluto che fanno il paio con dichiarazioni, altrettanto concilianti, di Paolo Perrone.

“Non c’è nessuna diversità di vedute, tanto meno alcun attrito tra il Presidente della Provincia Antonio Gabellone e il Sindaco di Lecce Paolo Perrone – informa una nota di Palazzo Carafa – Ognuno per le proprie competenze e nei rispettivi ruoli istituzionali e politici, Paolo Perrone in qualità di Sindaco e Antonio Gabellone in qualità di Presidente della Provincia e Coordinatore del Pdl, lavorano in piena sintonia per la soluzione dei problemi che attanagliano questo territorio” – conclude la nota partita dall’Ufficio stampa del Sindaco.

E getta acqua sul fuoco anche Roberto Marti, precisando che l’incontro avuto con Gabellone aveva per oggetto questioni personali e non equilibri politico-amministrativi dei due palazzi: Carafa e Celestini. Ma al di là delle dichiarazioni diplomatiche, è del tutto evidente che se D’Autilia entrasse nell’esecutivo di Palazzo Carafa, dovrebbe dimettersi da Alba Service, togliendo le castagne dal fuoco a Palazzo dei Celestini e consentendo così a Gabellone di curare i mal di pancia dei suoi.

Lo scontro insomma sarebbe di più ampio respiro e vedrebbe il braccio di ferro fra Perrone e il gruppo degli scontenti in Provincia, chi la spunterà fra i due lo dirà solo lo schema dell’esecutivo municipale che verrà fuori a giorni: cioè se D’Autilia sarà dentro, avrà vinto Palazzo dei Celestini, in caso contrario invece l’avrà spuntata Perrone, indebolendo di fatto il numero uno in Provincia.

La giunta a Palazzo Carafa sarebbe quasi al completo. Messuti e Monosi riconfermati alle loro postazioni, Coclite in forse per la Cultura, Martini o D’Autilia all’Urbanistica, Guido all’Ambiente, Cairo all’Annona, Battista alla Polizia municipale, entrerebbe Delli Noci alle Politiche giovanili, anche se c’è una minima possibilità per Alessia Ferreri, che risolverebbe il dilemma quota rosa.

La favorita per questo ruolo rimane però Giordana Guerrieri di “Grande Lecce”, anche se resta il punto interrogativo Pasqualini. Ma non è detto che a sorpresa il nominativo al femminile non possa provenire da Regione Salento che, al momento, ha ricevuto la proposta di Presidenza del Consiglio, tra le altre. Nel pomeriggio ci sarà il Direttivo del Movimento, per vagliare le proposte che vengono dal Sindaco Paolo Perrone. Se il gioco ad incastri riuscirà, liberando lo schema giunta, lo si saprà nei prossimi giorni.

di Francesca Pizzolante