11 chili di cocaina all’aeroporto nascosti in 3 valigie, 2 arresti

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BRINDISI – Lui, lei e 11 chili di cocaina purissima per un valore commerciale di 2 milioni di euro, ma che poteva fruttare – una volta “tagliata” e rivenduta – fino a quattro volte di più.

Colpo grosso dei finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Brindisi che mettono le mani su due insospettabili corrieri della droga, i quali speravano che passando dall’Aeroporto di Brindisi avrebbero potuto far giungere il loro carico a destinazione.

Così non è stato, perchè “finanzieri e doganieri – spiega il Comandante provinciale Vincenzo Mangia – effettuando le loro analisi erano pronti ad attenderli”. E così è stato intorno alle 12.15 di lunedì quando dal volo proveniente dall’Aeroporto Charleroi di Bruxelles sono giunti a Brindisi un 54enne (Hassan Iddi Mkuhamamba) e una 34enne (Babracatifa Swaleh Naggi).

Il primo originario della Tanzania ma con passaporto canadese (risiederebbe a Scarborough) e la seconda originaria del Kenia,  ma con passaporto italiano dopo essersi sposata ed aver divorziato nel Belpaese, residente a Giugliano (in provincia di Napoli). Lei era anche incinta al terzo mese di gravidanza. Apparentemente insospettabili se non fosse per l’arresto dell’uomo nel 1994 all’aeroporto di Malpensa per lo stesso motivo.

Entrambi nelle 48 ore precedenti avevano viaggiato insieme facendo uno strano giro: partiti dalla Tanzania erano passati dal Kenia, avevano raggiunto Francoforte e dopo di che erano rispuntati all’Aeroporto di Bruxelles dove avevano acquistato un biglietto a prezzo pieno per Brindisi. E’ a questo punto che gli investigatori guidati dal Capitano Giovanni Andriani e i doganieri coordinati da Pasquale Coletta hanno teso la rete. I due avrebbero anche potuto farla franca se non fosse stata per l’attenzione ed il fiuto degli investigatori.

Avevano, infatti, ideato un sistema perfetto per nascondere il loro carico in tre bagagli: due valigie ed un trolley dotati di doppio fondo perfettamente mimetizzato sotto le cuciture delle fodere. La droga era stata sigillata e messa sottovuoto e per ingannare i raggi x i due avevano anche pensato di avvolgere il carico in fogli di carta carbone. Un piano perfetto, quasi, senza precedenti nella storia dell’Aeroporto di Brindisi e dell’intera Puglia.

Entrambi i due corrieri sono finiti in manette per traffico internazionale di stupefacenti. Indagini sono in corso – sotto il coordinamento del Pm Raffaele Casto – per risalire alla destinazione della droga che potrebbe essere la provincia del Napoletano dove la donna separata risiede.

di Antonio Portolano