Far west sulla SS 7: assaltati 2 portavalori

assalto portavalori BRINDISI

FRANCAVILLA FONTANA (BR) – Fiamme, fuoco, kalashnikov, quindici mezzi coinvolti e qualche ferito, fortunatamente lieve. A margine, un bottino di poche migliaia di euro. Di certo, tanta paura. Questo il bilancio dell’assalto

ai due portavalori Sveviapol avvenuto questa mattina, intorno alle 7, sulla superstrada che collega Francavilla Fontana con Brindisi, all’altezza dello svincolo per Latiano, a pochi metri dalla casa cantoniera.

La ricostruzione dell’accaduto, secondo i primi rilievi effettuati dagli inquirenti, è agghiacciante. Ore 7.15: una decina di banditi incappucciati e armati di kalashnikov e fucili a pompa bloccano 3 mezzi da loro guidati  (un furgone Ducato, una Land rover e una Renault scenic, proprio nel mezzo della corsia che dal capoluogo jonico porta a Taranto.

Da lì sopraggiunge il primo portavalori, seguito da una decina di altri mezzi e quindi un secondo furgone Sveviapol. È il caos: i mezzi sbandano, si urtano, strisciano i guardrails. I rapinatori non sparano, ma puntano dritti ai volti tanto per far capire che  non si tratta di uno scherzo. Quindi, dopo aver disarmato le guardie e tenuto a bada, a suon di minacce, gli occupanti delle altre vetture, forzando a suon di flessori le porte blindate dei preziosi mezzi.

Il primo portavolari, utilizzato a mò di scorta, risulta vuoto. Il vero obiettivo è il secondo: i rapinatori tagliano una portiera e riescono a prelevare una busta piena di monetine, per un valore complessivo di 2 – 3 mila di euro. Un bottino magro, a fronte dei circa 3 milioni di euro contenuti all’interno dello stesso furgone.

Una somma consistente partita da Lecce e destinata, con ogni probabilità, a rimpolpare il fondo pensione presso la posta di Taranto, dove i due mezzi erano diretti. Ore 7.20, dopo soli 5 minuti di operazione, il commando incendia le tre vetture e fugge via a bordo di altre due auto sopraggiunte sulla complanare e guidate da due complici. Ore 7.25: arrivano le Forze dell’Ordine.

Sul posto, i carabinieri della stazione di Latiano e della Compagnia di San Vito agli ordini del Capitano Ferruccio Nardacci, un mezzo dei Vigili del fuoco che ha sedato le fiamme provocate dai banditi. Ma anche un mezzo del 118 che ha trasportato i contusi, coinvolti in una sorta di tamponamento a catena che ha coinvolto, oltre ai furgoni Sveviapol, altri 10 mezzi,  presso l’Ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana.

Praticamente illese anche le guardie giurate che hanno fornito indicazioni agli inquirenti. Ricostruire l’accaduto e cercare di risalire agli autori, sarà compito del Procuratore aggiunto di Brindisi Nicolangelo Ghizzardi e del P.M. di turno, Valeria Farina Valaori.

A margine, alcuni dettagli che fugano le notizie circolate nei minuti successivi all’accaduto: i rapinatori non hanno sparato alcun colpo. I bossoli ritrovati sull’asfalto dalla scientifica sono stati ‘esplosi’ dalle fiamme che hanno avvolto e surriscaldato il furgone incendiato dal commando, dove era stato abbandonato un kalashnikov. Un terzo portavalori, sopraggiunto nei minuti successivi, non è rimasto coinvolto nel fattaccio, ma anzi è stato utilizzato per mettere al sicuro il denaro.

Tutti e 3 i mezzi risultano rubati: il Land Rover a Ceglie Messapica, il furgone a Pulsano. Per ore, il flusso di auto è stato smistato dalla statale alle complanari, con rallentamenti e code chilometriche. Restano la paura e le domande, perennemente senza risposta, di un territorio che alla faccia del modello Brindisi pubblicizzato dal Ministro Cancellieri 48 ore dopo l’attentato della Morvillo Falcone, sembra essere diventato il bersaglio preferito della criminalità. Organizzata o meno, a questo punto, poco conta.

di Michele Iurlaro