Adelchi: padre e figli a processo per truffa

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CASARANO (LE) – Tutti a processo per la presunta maxi truffa all’Inps, che sarebbe stata messa a segno con le aziende del gruppo Adelchi. Davanti al Giudice monocratico del Tribunale di Casarano
dovranno rispondere a vario titolo di truffa aggravata, Adelchi Sergio, il magnate del calzaturiero della zona di Tricase, i suoi figli, Sergio Adelchi Sergio, 28 anni e Cinzia Sergio, 39 anni, e poi Ippazio Salvatore Prete, 47 anni di Matino ed Eugenio Scanera, 33 anni, di Tricase.
A dare il via all’inchiesta, avviata nel 2007 dal Sostituto procuratore Giovanni De Palma, fu una segnalazione dell´Inps alla Guardia di finanza. Secondo l’Istituto di previdenza sociale 787 dipendenti messi in mobilità dalla Nuova Adelchi spa e 188 dal Calzaturificio Adelchi srl, furono assunti nuovamente solo pochi giorni dopo la loro iscrizione nelle liste da altre società.
Le fiamme gialle di Gallipoli hanno così portato alla luce la presunta truffa all’Inps: le aziende che avevano provveduto alle riassunzioni (Centro ricerche calzature srl, Magna Grecia srl, Calzaturificio Knk srl, Gsc Palst srl, Servizi tecnici aziendali srl) erano tutte riconducibili al gruppo aziendale di Adelchi Sergio. Tutte queste società avrebbero così ottenuto ingenti benefici fiscali.
Per questo finirono sotto sequestro immobili e terreni della famiglia Adelchi, per un valore di 16 milioni di euro, e quote di nove società collegate, per altri 8 milioni di euro. Beni a cui però furono tolti i sigilli in seguito alla decisione del Tribunale del riesame che, il 7 aprile dell’anno scorso, derubricò l’accusa di truffa aggravata, contestata dal Pm, in indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.
La Procura però ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio per truffa aggravata. L’udienza preliminare si è svolta davanti al Gup Antonia Martalò. Gli imputati, assistiti dagli avvocati Giuseppe De Simone, Stefano Luna, Americo Barba e Giuseppe Russo, dovranno presentarsi il 17 ottobre prossimo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Casarano.

di Monica Serra