Infermiera di Taurisano: duello in aula, a ottobre la sentenza

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LECCE – Per oltre tre ore è andato avanti in aula il duello tra periti e consulenti nominati nell’ambito del processo a Lucia Bartolomeo, l’infermiera di Taurisano accusata,e già condannata all’ergastolo per l’omicidio del marito Ettore Attanasio. Dopo la decisione della Corte di Cassazione, si è riaperto il processo davanti alla sezione distaccata di Taranto della Corte D’Assise d’Appello di Lecce. Gli esperti nominati dal Tribunale e quelli nominati da accusa e difesa, si sono confrontati in aula sulla quantità di eroina che l’imputata somministrò alla vittima. Dose che per i periti fu letale, mentre per i consulenti sarebbe stata insufficiente a provocare il decesso della vittima. Si tratta di un nodo cruciale su cui si basa la stessa riapertura del processo. Secondo l’ipotesi accusatoria, accolta dai giudici d’Appello che confermarono la condanna al carcere a vita dell’imputata, l’infermiera avrebbe determinato la morte del marito tramite un’iniezione letale di eroina. Tesi per i periti troverebbe conferma anche nell’ sms inviato dalla stessa Bartolomeo al cellulare dell’amante, Biagio Martella, in cui la donna dava ormai per spacciato il marito. Ma il movente della relazione extraconiugale e della conseguente perdita dell’affidamento della figlia, in caso di separazione, è sempre stato considerato insufficiente dai legali della donna, gli avvocati Pasquale e Giuseppe Corleto e Silvio Caroli. E non ha convinto evidentemente neanche i giudici della Corte di Cassazione: “Il preannunzio della morte del coniuge – hanno scritto gli Ermellini – perde la valenza indiziaria se collocato nel contesto delle precedenti menzogne sulla malattia di Attanasio e della prospettiva, caldeggiata dalla Bartolomeo, del ricovero del consorte in ospedale. Eventualità che avrebbe rappresentato un ostacolo a realizzare il presunto piano di morte e, pertanto, contrastante con la tesi dell’accusa”. Nella prossima udienza, il 10 ottobre, si terrà la discussione di accusa e difesa, poi la Corte si ritirerà per decidere le sorti della Bartolomeo.

di Monica Serra