Stop dal governo addio nuova scuola leccese

massimocomo

LECCE – L’ascia del Governo Monti cala sulla nuova scuola di Lecce: l’amministrazione provinciale ha revocato il bando di Project financing da 14 milioni e mezzo di euro con i quali intendeva costruire un vero e proprio polo scolastico in via San Pietro in lama. “Non potete contrarre debiti” – è la secca indicazione contenuta nella parte relativa al patto di stabilità per gli enti locali dell’ultimo decreto Monti. E anche le operazione di Project financing, che sono sostanzialmente leasing finanziari sono conteggiate come indebitamento. Cala il sipario, almeno per ora, sul sogno del nuovo istituto alberghiero presentato in pompa magna neanche due mesi fa dalla giunta Gabellone: il 2 aprile scorso la presentazione del progetto in una conferenza stampa del Presidente Antonio Gabellone e dell’Assessore all’edilizia scolastica Massimo Como. La nuova scuola avrebbe dovuto ospitare l’alberghiero – oggi collocato nella scuola Columella – più due succursali di altri istituti superiori. Il tutto per una capienza di 860 studenti, grazie a 34 aule normali, un’aula speciale, tre laboratori multimediali, quattro laboratori di cucina, altrettanti laboratori di sala bar, un auditorium e una palestra. Il tutto attraverso lo strumento del Project financing, in sostanza la Provincia avrebbe pagato circa 600mila euro all’anno per 25 anni con lo strumento del leasing finanziario. Dopo questo quarto di secolo la scuola sarebbe diventata di proprietà della Provincia o dell’ente che – una volta abolite le Province – ne erediterà le funzioni in materia di scuola. Ma addio sogni di gloria: venerdì scorso l’Amministrazione provinciale ha dovuto revocare il bando. ” Con l’ultimo decreto Monti – spiega l’Assessore Como – la capacità di indebitamento degli enti locali viene ridotta dall’8% che avevamo a disposizione nel 2011, al 6% per il 2012 e addirittura al 4% per il 2013.    Un divieto che vale anche per un’operazione al risparmio come quella che avevamo pensato – si lamenta Como – basti pensare che oggi solo per gli istituti superiori di Lecce-città paghiamo affitti per quasi un milione di euro. Con quest’operazione avremmo messo a frutto quell’esborso per costruire un nuovo immobile che sarebbe diventato di proprietà. Bando annullato quindi? Diciamo meglio sospeso – risponde Como. Perchè un nuovo istituto dobbiamo costruirlo, su questo non c’è dubbio. E anche se il Governo, evidentemente, vuole commissariare le Province ancora prima di abolirle, stiamo studiando la formula per risolvere – in maniera legittima, s’intende – il problema: spendere un milione di euro all’anno in affitti non ha senso, troveremo altre formule, ma la nuova scuola s’ha da fare”.

 di Danilo Lupo