275, i tempi del Cipe già sconfessati dai ricorsi

QuattroStelle

LECCE – I lavori per il raddoppio della 275 dovrebbero partire il 7 luglio 2013 per finire il 2 aprile 2016. Questo perchè la procedura di gara dovrebbe concludersi venerdì, il 1 giugno, con una stipula del contratto fissata nel 31 luglio di quest’anno. Le date le fissa il Cipe, con un documento del gennaio scorso, in cui si ritiene l’opera “indifferibile”. Ma sono date certe solo sulla carta, perchè sembrano già essere spazzate via dalla realtà, quella della guerra giudiziaria tra le aziende che hanno partecipato al bando, con il ricorso inoltrato dalla quarta arrivata, la Coedisal (gruppo Palumbo) in Ati con la Salvatore Matarrese. Il suo ribasso è del 35% e si ritengono eccessivi quelli delle altre. Ad essersi aggiudicata l’opera è, infatti, la Intini-Igeco, con un ribasso del 44,88 %. Quello della seconda classificata, l’Ati Fincosit-Socostramo, è del 41,32 %.  Del 40,99% quello della terza classificata, la Salini di Milano. Il fuoco di fila si innesta, dunque, sulla tabella di marcia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quasi certamente la farà saltare. Alla società che si aggiudicherà definitivamente l’appalto da quasi 288 milioni di euro, infatti, spetterà redigere pure il progetto esecutivo, il cui inizio, per Roma, dovrebbe essere il 1 agosto di quest’anno, per terminare il 28 gennaio. Se la giustizia amministrativa procederà con il sospendere la gara dell’Anas non ci saranno documenti ufficiali che tengano per affrettare i lavori su 40 km di tracciato, di cui 18 di adeguamento della viabilità esistente, da Maglie a Montesano  e 22 in variante, sul cui tratto terminale si è avuta un’ulteriore modifica, a due corsie, grazie all’accordo tra Regione e Provincia. La struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture, però, non vuole attendere oltre e per molto. E ha già sollecitato l’Anas a concludere in tempi certi l’aggiudicazione della gara in mondo da anticipare al massimo l’inizio dei lavori. Ma questa, forse, è una storia già vecchia.

di Tiziana Colluto

 

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